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25/03 FRANCISCO ALEGRE (Y OLE'). Necesito un poco de sol, porque lo que ven mis ojos últimamente son la pantalla de mi ordenador, la pizarra sobre mi cabeza que me recuerda las fechas de mis trabajos y poco más, en verdad...tengo ganas de buscar, de ver, de encontrar, de salir...Estos dias lo único que hago es imaginar, mi cabeza ve a través de la cortina y se pierde con la ilusión: pienso en otro verano en Canarias buscando el pasado y fotografiando el presente...pienso en las esclavitudes de nuestros días, no tan distantes de la de años atras...para encontrarlas hay que conocer las del pasado? no sé, probablemente si pero, probablemente si el hombre supiera bien su pasado no haría lo que hace, no mataria a sus hermanos...olé a estudiar, No, creo que voy a tomarme una cañita, mejor! 21/02 FOTOCHOI. L'altro giorno passeggiando col mio amico Choi ci siamo persi per l'Albaycin. Tom che era con noi ci aveva assicurato di conoscere il cammino, però ovviamente non era vero...su un muro che cadeva a pezzi ho fotografato questo disegno... 15/03 EMPIEZA LA FIESTA. Questa settimana Granada si riempie di gente, di feste, di Santi portati sulle spalle da uomini robusti che si sono allenati tutto l'inverno per il grande evento...le processioni della Semana Santa sono un evento da non perdere...io starò qui, farò un paio di foto però la maggior parte del tempo starò a studiare...le masse immense, il caldo, la processione del Santo...non so se parteciperò...dicono che sia una tradizione millenaria, probabilmente ripristinata negli ultimi anni...il bisogno di reinventare la tradizione è un fenomeno di moda, serve, dicono, a creare un'identità, un senso di appartenenza, anche lì dove non ce n'è bisogno, anche attraverso l'utilizzo folkloristico della religione, dell'immagine del Santo appunto...alla fine della settimana i più felici saranno senz'altro i venditori ambulanti di birra e souvenir vari e i meno felici...boh, non ci ho pensato...forse nessuno, d'altronde da queste parti il rito della festa è ben voluto da tutti, si lavora fondamentalmente pensando al prossimo ponte, che è sempre incredibilmente vicino, l'anno passa veloce e i ricordi più vivi sono i lunghi giorni di festa... 08/03 RIVOLUZIONE DI MARZO. Le Rivoluzioni sono sempre i capitoli più interessanti nei libri di scuola. Per questo anche ai piccoli cambi mi piace dare il nome di Rivoluzione. Tra qualche giorno sarà pronta una nuova versione della pagina. Perché? Per necessità di tempo e per quella voglia continua di rivoluzione... 08/03 HO TROVATO CHOI PERO' MI SONO PERSO IO. Ho incontrato Choi, o per dirlo in una forma più corretta, lui ha trovato me. Mi ha chiamato dicendo se potevo andarlo a trovare. Mi ha dato l'indirizzo e domani andrò lì. Mi ha dato un orario, dice che non posso andare né prima né dopo ma solo dalle 3 alle 4. Boh, andrò domani. Mi ha chiesto di portargli un libro, posso sceglierlo io...Ho perso me stesso all'incrocio di un angolo a caso del centro della città. La primavera m'ha preso e nascosto e tra un po' mi lascerà uscire... 04/03 E' ARRIVATO CHOI. DOVE E' ANDATO CHOI? Questi giorni sono stato felicemente impegnato nella riscoperta della Granada notturna, alla volta di nuovi locali, di volti nuovi e famigliari, di una vita che ultimamente avevo un po' messo da parte. Perché? Non lo so. Sono venute a trovarmi Rocio e Tania, delle amiche che non vivono qui e con l'intento di rivivere posti e vie della querida Granada siamo entrati nella sua notte. Il Bagdad è un piccolo locale incastrato in un vicolo di C/Elvira, il S.Germain un bar vicino Gran Via e il Booga un locale di C/S.Barbara. Non li ho scoperti da poco, il Bagdad lo conoscevo da prima di viverci a Granada, però questo fine settimana li ho rivissuti con la promessa di rifrequentarli. Un piovoso Novembre dell'anno scorso prima di andare a dormire poi, mangiavo un Kebab pieno di schifezze in un posto di C/Socrates e così questo Venerdì ci sono rientrato dopo un anno. Non l'avevo mai notato anche se si trova vicino a casa. Non avevo nemmeno mai ripensato a prendermi un Kebab prima di andare a dormire...Le mie amiche sono andate via, sono tornate alle loro vite e io sto studiando, seduto sulla sedia mi tengo compagnia da solo, le voci delle compagne di casa sono distanti, sulla scrivania disordinata non trovo niente che mi possa davvero servire adesso, non ho sonno, le luci dei bar sotto casa sono ancora accese e così la strada, illuminata da grosse palle gialle sembra dormire con gli occhi aperti, come sto facendo io, d'altronde...E' arrivato Choi oggi pomeriggio. Mi ha suonato verso le 6. Siamo andati con Tom a prendere un caffè. Choi è tornato da Dubai e prima di tornare a Las Palmas ha deciso di fare un salto da queste parti. Gli chiedo come è andato il viaggio. Male, dice. Non si sentiva benvenuto, conclude...Ho perso Choi al semaforo prima di attraversare Plaza Nueva. Devo essermi distratto e lui pure perché Tom parlava senza sosta. Arrivato a casa penso di aver avuto un'allucinazione, come quando da bambino sognavo delle cose assurde per colpa della febbre alta. Però non Choi, lui è passato qui davvero, una visione strana l'ho avuta dopo, tornando a casa per Recogidas ho visto un gruppo di persone con basette enormi e vestiti d'epoca, mi sembra d'aver riconosciuto Castelar y Leon y Castillo tra di loro... 04/03 FALETE DOS Y MEDIO. No puedo dormir. Esta mañana en el coche iendo al trabajo el sol estaba ya alto a las 7 30. Por esta razón no me pude dormir, y por esta razón mis ojos no miraban fuera de la ventana, no buscaban carteles publicitarios, ni el rocío de la mañana ni mi oido escuchaba si a la radio sonaba Falete. El sol ya alto, el frio que se ha ido, el invierno terminado, esta mañana la Primavera me ha entrado dentro.No pudiendo dormir, me iré pronto a la calle, buscaré la noche de las primeras horas de la madrugada, el frio y el aliento gelado en el aire, pondré las manos en el bolsillo para reparararme del frio, y cantaré "quiero que me beses"... 29/02 INVISIBLE TO YOU. Stanotte so invisibile ai tuoi occhi... 28/02 CHOI DUBAI. Acabo de recibir una carta. Choi me ha escrito de Dubai. Que haces allí Choi? Me escribe que un amigo lo llamó para ir a ver lo que está pasando allí. Me escribe preocupado: Aqui en Dubai se suicidan cada dia obreros esclavos que no pueden con su vida, con esta esclavitud, que no aguantan el ritmo, no aguantan tanta injusticia, no aguantan ser esclavos de su pobreza, porque tanta crueldad? Porque tantas victimas invisibles? Ayi querido Choi... 27/02 SOÑANDO CHOI. Stanotte ho sognato il signor Choi. Diceva di non preoccuparmi, lui era andato lontano ma sarebbe tornato. Mi ha dato un paio di numeri da giocare e mi ha detto che vuole metà della vincita (in caso ci azzecchi). Caro Choi, dove sei? Mi è apparso vecchio, più vecchio del solito, più curvo del solito, più tormentato del solito...Mi ha indicato una via, mi ha suggerito di seguirla e non guardare dietro. Mi ha detto che mi sarebbe arrivata una cartolina sua, che il posto dove si trova è pieno di grattacieli e deserto, mare e solitudine, schiavitù e suicidio. Caro Choi dove sei andato? Mi dice di non andare, che avrò notizie sue presto... 27/02 NAKED AS WE BECAME. Sombras negras andan frente a mi. Muchos rectangulos amarillos se encienden y apagan a un ritmo casual. A través de la cortina todavia no ha llegado la Primavera. Todavia estan de preparativos. Salgo por la calle a ver si mi nariz respira algo nuevo. Mi ventana miente, fuera de mis cuatros paredes la Primavera ya llegó. Me preparo para el Evento. Estoy casi listo (para desnudarme del Invierno). 27/02 NAKED AS WE CAME. L'inverno sembra finito. Io esco dopo qualche giorno di influenza. La strada è piena di gente, il raffreddore rende il respiro affannato. Fuori dalla finestra non è ancora Primavera, ma solo perché non vedo alberi ma solo serrande abbassate e la sera ombre nere e luci gialle, fare su e giù. Per le vie di Granada mi rendo conto che la mia giacca invernale è fuoriluogo. Sto in tempo per adeguarmi, però devo aspettare qualche giorno. Domani è festa. Domani esco presto per respirare Granada. Attendo con impazienza Domani. Attendo la Primavera. 21/02 REVOLUCION. Tra 4 mura è difficile pensare allo studio ma è facile perdersi con l'immaginazione. Anche se fuori il cielo nero mi dice di continuare a studiare, non faccio nulla perché il nulla stasera ha un prezzo alto: con la fantasia vado a Cuba, torno qui, viaggio un altro po' e poi vado indietro nel tempo per conoscere a J.Martì, Castelar o Louverture, mi voglio far spiegare l'Abolizionismo, i perché della schiavitù e quindi diventare invisibile per ascoltare, senza che mi vedano applaudire, il discorso di Castelar del 1870: "Mi principio es la humanidad y el derecho humano. Mi idea fundamental es la justicia. Veo en cada hombre la dignidad de toda nuestra especie..." 21/02 ORCHIDS. The sun is setting over me (tonight) my shoulders are burning. feeling the heat. Rain fells down (but only when my eyes are closed). A no-sense-day says goodbye and a no-sense-tomorrow waits on the door. I close the door, the eyes, the brain but I'm sure I forgot to lock my heart. Doesn't matter...You are close to me (no, I'm lying you are far away) I'm fragile and tired. I count numbers: 1-2-3-4...I open my eyes, dry the tears...Orchids reminds me you. 20/02 SE FELIZ. In questo momento sto studiando la schiavitù del XIX secolo, l'abolizionismo e il fatto che le rivoluzioni le fanno sempre in pochi, perché il resto della gente è occupato in altri affari o non sa come agire o semplicemente non vuole. In questo momento ho messo da parte questi libri per scrivere al computer questo pensiero. Tra qualche minuto ricomincerò però a leggere, perché, per quanto sian passati più di cent'anni la schiavitù continua a essere un tema attuale, continua a essere un problema dell'essere umano, perché oggi più di ieri, migliaia di persone soffrono le mille forme di schiavitù del nostro secolo che non sono poi così diverse da quelle del 1800. L'essere umano, a quanto pare, non ha ancora appreso dagli errori del passato...a che servono allora la Storia, i libri di storia, i prof di storia, e tutte le ore che sto perdendo su sti libri? 20/02 DONDE ESTAS CHOI? Intento desde hace dias hablar con Choi, pero nada, no sé donde está, Keti no me quiere decir y Tom ha desaparecido detrás de una de las miles de faldas que no puede evitar de mirar... 19/02 FALETE DOS. Tengo unas imágenes en la mente esta noche. Siempre he amado las publicidades, me gustan sobretodo los carteles que publicizan el Circo con sus colores fluorescentes o las que estan dibujadas directamente sobre los edificios con las letras descoloridas, pero imponenentes. Cuando paso por la A92 el rocío de la mañana que brilla en los campos, sobre el techo de las casas de los campesinos y los vidrios ofuscados no impiden que me pierda con la mente en las publicidades que veo por la autovia: ESCAFRON, HOTEL LOS ANGELES, EL LAGO AZUL etc, son escritas enormes, viejas, pero con un encanto peculiar que me hacen sonreir al día y me dan las ganas para volver a hacer el mismo camino sin aburrirme, también el día después...sentado en el sillón posterior del coche escucho la música que se repite casi siempre la misma todas las veces... el silencio no me gusta, no me ha gustado nunca, intento dormir y me pierdo en mis pensamientos, sueño contigo, con los ojos cerrados la noche y el día se parecen y puedo imaginarme miles de cosas, pero no consigo y entonces abro los ojos buscando por la autovia una publicidad vieja que me haga sonreir y despertar, dormir y perderme... 19/02 BOULEVARD DE LOS CORAZONES ROTOS. Non so che faccio ancora sveglio, è l'una e domani mi aspettano un centinaio di pagine da leggere, non ho sonno, sto diventando come mio padre, non dormo più di 5 0 6 ore a notte, però non sono stanco, i caffè mi tengono sveglio, mi tiene sveglio il rumore dei vicini di sopra che si amano a tutte le ore e le scadenze appuntate sulla lavagna davanti ai miei occhi, 28 febbraio, 2 aprile etc...Ieri mentre tornavo da Madrid ascoltavo una canzone di Sabina alla radio, a me Sabina non piace però non ho mai capito il perché, in verità non l'ho nemmeno mai ascoltato...così provo a farlo stanotte e penso al fatto che dovrei iniziare ad ascoltare le voci che non mi sono mai piaciute, quelle che ho sempre ignorato, chissà se mi aiutano a comprendere quello che non so, chissà se sanno darmi consigli utili. Sabina a quest'ora è duro da ascoltare e cerco tra le sue parole quello che non trovo nelle parole dei miei cantanti, stasera Rino è così lontano... 18/02 VIENEYVA. He vuelto de un fin de semana a Madrid. He ido a ver ARCO, la feria de Arte. Me ha sorprendido ver tantas obras juntas. Me ha sorprendido también ver una ciudad tan llena de vida. A Madrid todos son tan modernos que me sentía fuera de lugar en mis vaqueros ordinarios y mi jersey oscuro. A Madrid todos visten raro y si te pones una mierda en la cabeza, probablemente, eres el más moderno de todos...Esta es la primera regla de Madrid: hay que ser moderno, hablar moderno, utilizar palabras inglesas pero mal pronunciadas, que sé, escuchar el cd de un grupo Punk (existe todavia el Punk?) y salir de cañas en un bar donde ponen Copla, donde los viejos con bigote y camisa a cuadros miran el culo de tu amiga (que viste una falda horrible y un par de zapatos planos que le bajan el culo hasta los pies...) bueno, no he visitado tanto Madrid y en verdad me ha gustado, no he visto Lavapies (todo el mundo habla de Lavapies) ni el Rastro, admito no haber seguido los consejos de la gente, admito que la vida en la pequeña ciudad me va cambiando...ayi, necesito volver a Madrid, yo también quiero ir a un musical (en verdad odio los musicales pero parece estar de moda) y tener amigos raros y no sé, coger el metro que parece estar en Londres, quiero volver! Aunque aqui ahora estoy bien, abajo los bares van cerrando, yo no tengo sueño, en Granada, el ritmo es lento y empieza a ser mio, me pertenece, me está cambiando, talvez, o a lo mejor yo estoy dejando que me cambie...Madrid puede esperar... 03/02 SUEÑO DESPIERTAME.Tengo tanto sueño que no consigo dormir y tantas ganas de quererte que no sé por donde empezar... 31/01 LA CASA DE KETI. El pasado viernes vino a verme Keti, la secretaria de Choi, dijo que no sabía donde buscarme y que al final ha pensado esperarme fuera de Filosofía y Letras, y allí estaba yo, con mis libros sobre los indígenas de México esperando una respuesta sobre el por qué de tantas guerras, tanto odio que se perpetúa por siglos, sin un fin...no sería más sencillo vivir todos en paz, cada uno en su pequeño espacio etc?...bueno, mientras encontraba la respuesta la vi. Su cara no era la de siempre, pero eso me lo esperaba, se escapó de Gran Canaria hace unas semanas y no sé donde ha estado todo este tiempo. Se ha quedado unos días en mi casa (que dolor es dormir en el sofá, ufff...) y hace unas pocas horas, cuando se ha ido a la vuelta de Gran Canaria me ha parecido más calmada y segura de volver, no creo pueda vivir sin Choi. Me ha dicho que deseaba ir a la Alhambra, así que el domingo pasamos el día allí, me ha dicho que deseaba ir también a ver un espectáculo de Flamenco, uno verdadero y así el sábado nos hemos perdido por el Sacromonte en búsqueda de la esencia gitana, y la hemos encontrada en un barecito de la Verea de Enmedio, unas guitarras y las montañas nos protegían de todo, la vi sonreir por primera vez desde hace un montón de tiempo...entonces me ha preguntado por donde podíamos ver a Choi, y a mi lo primero que me ha pasado por la cabeza ha sido la playa. En una casita en la costa, unos amigos nos han hospedado: de madrugada se veía el horizonte y allí podíamos imaginar ver a Choi, a muchos kilómetros de allí, él seguramente estaba mirando al mar a aquella hora, porque siempre lo hace. Keti no me ha dicho donde ha estado estos días antes de pasar por Granada, y yo no se lo he preguntado, creo que deseaba estar en silencio con alguien al lado. Y hoy, que hemos vuelto, me he quedado con la ganas de ir con ella, de pasearme por las Canteras, hablar de inmigración y grabar un documental sobre un viaje al revés, sobre la posibilidad de volver a casa, todos tenemos una casa, supongo... 31/01 ES JUEVES POR LA NOCHE Y YO...Non so se sia corretto dire che mi diverto in questi freddi giorni di Gennaio, a studiare e scrivere come uno scrivano, però in verità è così, mi piace, mi diverto, seduto sulla mia nuova sedia con le rotelle e la mia scrivania biancopallido che già ho scarabocchiato un po' (solo un po' davvero mi contengo), mi diverto a studiare i Quechua, l'incanismo, gli schiavi del XVI secolo etc., sembrano (e sono) cose che non vedrò mai in vita mia, di cui potrei perfino dubitare l'esistenza però, oh, a me piace sapere come vivevano, la loro cultura, le loro feste riadattate ai giorni nostri, la "invencion de la tradicion" etc...in fondo potrei appassionarmi a una serie che danno alla tele invece di rinchiudermi nei miei studi, però no, perché dovrei? mientras busco la respuesta a esta pregunta sigo con mis libros, que rollo! 28/01 EN EL AGUA CALIENTE. Non avevo mai pensato al fatto che anche in apnea continuamo a sentire, l'udito funziona normalmente, come se le orecchie non notassero la barriera dell'acqua. Allora immergo la testa nell'acqua bollente per sentire l'effetto che fa, non la immergo tutta però, resto col naso e gli occhi fuori, osservo il tetto sopra di me, è giallo uovo e delle figure tipiche arabe adornano lo spazio, mi piace, mi sento rilassato e provo a liberarmi. Nell'acqua ascolto il mio respiro che si fa leggero e pausato, ascolto il tintinnio del metallo che porto al polso che si agita leggermente quando qualcuno si immerge nella vasca, provocando delle gradevoli onde...non distinguo voci ma solo rumori, qualcuno si lamenta del fatto che domani si lavora e altri del fatto che il Barcelona ha pareggiato un'altra volta...ascolto e mi perdo, se non ci fossero i rumori mi addormenterei e rischierei di affogare...mi alzo e mi metto nella vasca di acqua fredda gelata: resisto qualche minuto e scappo in una bollente, il tetto ha lo stesso colore di prima, le voci che non distinguo scherzano sui loro colleghi e io, immerso con la testa in su, guardo perso nel vuoto il tetto, allontanandomi dalla realtà per qualche minuto ancora... 27/01 SHE'S DANCING.I'm dreaming (again)... 25/01 NO CEILING BUT A DARK NIGHT OVER MY HEAD. Me gustaría dormir bajo el cielo lleno de estrellas esta noche. Me encantaría que mi casa fuera el mundo y los rincones de Granada mi casa de invierno, los callejones de Roma mi hogar en primavera, vivir Londres en un otoño romántico, Lisboa con la lluvia fina, volver a vivir Las Palmas en un septiembre eterno y así moverme sin parar de país en país, de casa en casa, moverme sin llaves o documentos, tarjetas o números...mis pensamientos esta noche sueñan ser libres, como yo intento serlo de toda la vida...Granada me hace sentir libre esta noche de invierno porque me deja cantar por la calle y gritar mis ideas, saludar a desconocidos y perderme en ojos jóvenes que me permiten desahogar y que me hacen sonreír de todo lo que pasa, de la crisis política en Italia, del hecho que nunca cambiará allí, nunca, nunca y por eso me he ido, por esta razón lo grito bajando de Cartuja corriendo, porque tengo que librarme del mal que me come dentro cuando pienso en mi país y en toda la mierda que he tragado y que siguen tragando mis amigos, no lo merecemos...pora Italia e poveri Noi... 24/01 UN FLAMENCO. La mattina mi sveglio presto per andare al lavoro. Mi devo spostare fuori Granada e a volte mi addormento in macchina. Non guido io e spesso mi siedo dietro per potermi assentare dal resto della conversazione. Stamattina però, nonostante lo studio ieri m'abbia tenuto sveglio fino a tardi, non sono riuscito a dormire. Fuori la luna era piena e gialla, di un giallo profondo che i miei occhi addormentati non sapevano mettere a fuoco. In macchina la cadena Ser lasciava spazio a un Flamenco in diretta, el Falete mi deliziava la mattinata...il conducente uscendo dalla macchina accennava qualche nota...io con la canzone in testa, la luna negli occhi, la nebbia della A92, quella casetta bianca nel campo ricoperto di rugiada e tanti pensieri in testa iniziavo a svegliarmi veramente... 22/01. YOU CAN'T STEAL MY LOVE è una canzone che ascolto ultimamente. E' anche un desiderio. E' anche un messaggio. E' anche una stupidaggine. E' anche un avvertimento. E' anche un idea, un pensiero, un sogno senza senso, è quello che mi ripeto sempre, è una canzone che, probabilmente, tra qualche settimana avrò dimenticato._________________________________________ 22/01. BACK TO WORK. Iniziano un po' di progetti nuovi. Dopo quasi una settimana di vacanze si torna al lavoro...si torna allo studio...si riparte dal punto dove avevo lasciato. Je suis pret..._______________________________ 16/01/2008. 1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1=26 13/01 YOU KNOW I'M NO GOOD. A mia madre piace A.Winehouse, sostiene che la sua voce le ricorda gli anni 70, i capelli platino lunghi fino al sedere, piatti come quel mar tirreno così differente da i luoghi dove aveva vissuto da adolescente. Ascoltando il cd che mi ha consigliato, provo a immaginare qualcosa che non ho vissuto e non mi riesce poi così difficile pensare che fosse divertente essere giovane in quegli anni...provo quindi a capire la musica della Winehouse: "you know I'm no good", per esempio, o "will you still love me tomorrow", non mi ricordano però quegli anni in cui non c'ero ma Granada in questi giorni freddi, un birra al Bohemia, qualcosa che ho sbagliato oppure no, ancora non l'ho capito...anche a me piace la Winehouse, devo ricordarmi di ringraziare mia madre per il cd____________________________________________________ 09/01 GIVE TANGS. Escucho el cd de Naya, el cantante que compuso la banda sonora de "Camino a San Borondón". El cd está precioso: habla de Africa, de convivencia, de pobreza e injusticia. La primera canción se llama "give tangs", give thanks, agradecer. Yo agradezco la Jefa por haberme enviado el cd aqui, el frio de estos dias no me molesta si pienso al calor de Canarias...Tania me sugiere de no olvidarme de Canarias. ¿Como podría, querida, olvidar la Isleta, una noche en la calle, el muermo, el viaje dentro de la isla, los discursos, la vuelta en Noviembre, los proyectos, Panama, el desaplatanamiento y tantas otras cosas?__________________________ 09/01 HEMINGWAY. Il signor Choi m'ha regalato due libri, me li ha dati il suo amico Tom, che ho incontrato ieri di ritorno da Las Palmas. Dice che festeggiare le vacanze invernali alle Canarie lo trasforma, lo ringiovanisce ogni volta di 10 anni. A me Tom sembra un vecchio decrepito, innamorato di qualsiasi cosa che abbia l'odore e le sembianze di una donna. A parte questo particolare che lo rende un po' strano agli occhi dei miei amici "ma che fa sto nano, perché mi guarda sempre?" mi sussurrava Cleo, a parte questo è un uomo intelligente e dalle mille risorse e sa di immigrazione e schiavitù etc più di qualsiasi altra persona in Spagna. I libri che Choi mi ha fatto arrivare sono : il primo di Hemingway e il secondo di Irving. All'interno del "vecchio e il mare" ha scritto il testo di una canzone di Paolo Conte intitolata appunto "Hemingway". Dice che mi spiegherà...come sempre, come sempre...Ne ha approfittato per raccontarmi dell'oceano infuriato di questi giorni, del sole che illumina lui e Las Palmas e quindi di Kate (la sua segretaria) che è andata via, che dice di essersi innamorata e di esser fuggita, scappata a Madrid...non penso che lui l'abbia presa bene, però lei tornerà, perché l'uno non sa vivere senza l'altro... "Quella strada zitta che vola via come una farfalla, una nostalgia, nostalgia al gusto di curaçao...forse un giorno meglio mi spiegherò...Et alors, Monsieur Hemingway, ça va?________________________________ 07/01 NIEBLA EN GRANÁ. La niebla esta noche no me deja ver claro. No se ve nada, el semaforo está rojo, o está en el verde? Yo sigo andando, aunque la niebla no me deja ver claro sigo por mi camino. Mañana será más claro el cielo y mis ideas sabran por donde ir...___________________________ 07/01 NON ORA NON QUI. Hoy la cabeza me humea. Dejadme un dia para pensar y para apagar el humo que sale...__________________________ 06/01 BiENVENIDO A GRANADA. Ho appuntato un paio di note sparse a caso nell'agenda: lascio Roma con la stessa sensazione di sempre, con l'idea di amare senza esser ricambiato, però come l'innamorato cieco mi illudo che prima o poi cambierà o che in fondo è pure colpa mia, e in fondo, in verità a me sta bene così...ieri per combattere la noia di due ore volando senza poter dormire (eppure m'ero bevuto due camomille...) ho letto Internazionale, La flaqueza del bolscevique e un giornale spagnolo. I problemi del mondo in questo momento possono essere così riassunti: la munnezza di Napoli, le primarie americane, le mille guerre dei poveri etc. Oggi non sto in vena di questo però._____________________________________________ 04/01 PREPAROLAPREPARTENZA. Dovrebbero inventare il teletrasporto._____________________________________________ 03/01 INVISIBILE. Hoy soy invisible, que nadie me busque que no me encontrará, estaré por alli, cerca de la estación, o no, me voy al parco de las naranjas a mirar la ciudad y luego me iré sobre una collina a dormir, hasta que aparezca la luna a despertarme...andar sin dejar huellas en el suelo es posible solo en el asfalto de la ciudad...voy a parar el tiempo con mi camara...me voy para volver con unas impresiones de esta ciudad que nunca muda, que no es ni vieja ni niña, que quiero y que huyo.__________________________________________________ 02/01 TUTTO PROCEDE. Choi è vivo dopo aver trascorso tre giorni perduto nel deserto di non so quale stato africano. Mi ha chiamato la sua segretaria perché era un po' preoccupata e pensava che io fossi con lui, perso nel deserto. Io non mi perdo incatenato come sono alla mia sedia, seduto giorni interi davanti al computer, il freddo mi proibisce di uscire e allora respiro l'aria della mia stanza, della mia casa. E' accogliente, ritrovo il bisogno di aria calda, di mura amiche, di un abbraccio famigliare, di quello che non ho (sempre). La tele nell'altra stanza mi da sicurezza, i miei fratelli guardano un film, anche se non parlo sento tutto vicino a me. E tutto si stringe, come una spirale e mi tiene stretto, senza opprimermi però. Questo è quello che sento, questo è quello di cui ho bisogno oggi...__________________________________________________
01/01/2008 ANNO NUOVO... Lo slogan è: new year new Granada304...o forse è meglio a new page with the new year o se no, boh, la pubblicità non è il mio forte...ufff...vabbè comunque la nuova versione della pagina è on line..._________________________________________________ 01/01/2008 NUEVO AÑO...El eslogan es : new year new Granada 304...o talvez sea mejor a new page with the new year o, bueno no sé, la publicidad no es lo mio...ufff...bueno, de todas formas la nueva versión de la pagina está en la red...______________________________________________ |
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